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L'Avvelenata

ma se io avessi previsto tutto questo...

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Ottavio Ragozzino

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November 17

dalla lettera di Sovversivo Apostolo alla compagna Susy

Le lacrime...e il desiderio di felicità. Nessuno è per ciascuno di noi indispensabile e le persone non si perdono...cambiano solo i rapporti. quella stella che raggiungerai, che raggiungedermo, non è qualcuno ma è qualcosa...che non si tocca, si conta o si compra...e non sarà qualcuno a fartela raggiungere...solo il sogno di farla tua

November 16

Legge 180/78

« La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d'essere »
 
 
 
November 13

al tuo sorriso

Se ti tagliassero a pezzetti

il vento li raccoglierebbe

il regno dei ragni cucirebbe la pelle

e la luna tesserebbe i capelli e il viso

e il polline di dio

di dio il sorriso.

Ti ho trovata lungo il fiume

che suonavi una foglia di fiore

che cantavi parole leggere, parole d'amore

ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso

ti ho detto dammi quello che vuoi io quel che posso.

Rosa gialla rosa di rame

mai ballato così a lungo

lungo il filo della notte sulle pietre del giorno

io suonatore di chitarra io suonatore di mandolino

alla fine siamo caduti sopra il fieno.

Persa per molto persa per poco

presa sul serio presa per gioco

non c'è stato molto da dire o da pensare

la fortuna sorrideva come una stagno a primavera

spettinata da tutti i venti della sera.

E adesso aspetterò domani

per avere nostalgia

signora libertà signorina fantasia

così preziosa come il vino così gratis come la tristezza

con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.

T'ho incrociata alla stazione

che inseguivi il tuo profumo

presa in trappola da un tailleur grigio fumo

i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino

camminavi fianco a fianco al tuo assassino.

Ma se ti tagliassero a pezzetti

il vento li raccoglierebbe

il regno dei ragni cucirebbe la pelle

e la luna tesserebbe icapelli e il viso

e il polline di dio

di dio il sorriso.

 

(Fabrizio De André)

November 07

affermazioni bizzarre

- Quando muoio mi faccio cromare. (Eccellente!)

- Di fronte a queste cose rimango putrefatto! (Che schifo!)

- Arriva il treno, hai blaterato il biglietto? (...)

- Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il dono dell'obliquità! (la torre di Pisa?)

- Basta! Vi state coagulando contro di me! (trasfusione?)

- E' nel mio carattere: quando qualcosa non va, io sodomizzo! (Stategli lontano!)

- Anche l'occhio va dalla sua parte... (Si chiama strabismo...)

- Non so a che santo riavvolgermi. (Una video cassetta devota...)

- Avete i nuovi telefonini GPL? (No mi spiace solo benzina!)

- Il cadavere presentava evidenti segni di decesso. (Ma va?! Strano)

- Prima di operarmi mi fanno un' autopsia generale. (Auguri!)

- Abbiamo mangiato la trota salmonellata. (Ancora auguri!)

- Vorrei un'aspirina in supposte effervescenti. (Quando si dice faccia da culo....)

- Vorrei una maglia con il collo a volpino. (Non era lupetto?...)

- Vorrei una pomata per l 'Irpef. (Herpes è difficile...)

- Tu non sei proprio uno sterco di santo. (Menomale.)

- E' andato a lavorare negli evirati arabi. (Contento lui...)

- A forza di andare di corpo mi sono quasi disintegrata. (O
disidratata? Alla faccia della diarrea!)

- Mia nonna ha il morbo di Pakistan. (...)

- La mia auto ha la marmitta paralitica. (...e al posto dei cavalli ha le sedie a rotelle?)

- Verrà in ufficio una stragista per il tirocinio. (Si salvi chi può!)

- Sono momentaneamente in stand-bike. (L'attesa in bicicletta...)

- Da vicino vedo bene, è da lontano che sono lesbica.
(Aiuto...)

- Mi sono fatta il Leasing al viso. (...pensavo un mutuo...)

- E' inutile piangere sul latte macchiato. (Meglio farlo su un bel cappuccino....)
October 28

LE "CONFESSIONI" DI COSSIGA. ORA GIUSTIZIA PER GIORGIANA

Dunque, tanto per iniziare vi posto l'intervista rilasciata dal presidente emerito Francesco Cossiga; in seguito un'altra riflessione trovata per il web... non faccio commenti miei: lascio a voi!
 
D. Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
  R. Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poichè l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia.
  D. Quali fatti dovrebbero seguire? 
 R. Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno.Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citt�. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.
  D. Nel senso che...
  R. Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere piet� e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.
  D. Anche i docenti?
  R. Soprattutto i docenti.
 
 

Le analogie con quanto Cossiga afferma oggi riguardo alla gestione del conflitto di piazza durante gli anni '70 non possono non riportarci a Genova. Infiltrare agenti in borghese nel movimento, provocare, creare l'incidente, far scattare la repressione. Una tecnica nota, che oggi, di fronte al dilagare delle proteste, si ripropone.

Alessandro Cardulli ha intervistato Alfio Nicotra, responsabile del dipartimento Pace e Movimenti del Prc, portavoce del Genoa Social Forum durante le giornate del G8 di Genova 2001


“Hai richiamato Genova, il G8, la morte di Carlo Giuliani,  la ‘mattanza’ nelle caserme della polizia, le analogie con quanto Cossiga afferma oggi in diverse interviste in cui offre consigli al ministro Maroni su come  dare “mazzolate” agli studenti, a chi manifesta, come lui fece quando venne uccisa Giorgiana Masi, 12 maggio 1977 mentre scappava sul Ponte Garibaldi, colpita alla schiena dal fuoco della polizia. Per questo ritengo che la magistratura abbia il dovere di riaprire l’inchiesta. Anche a me quando ho letto le istruzioni per l’uso, sono tornati alla mente quei giorni drammatici. Provocare, creare l’incidente, poi passare alla repressione: tecniche tristemente note che si vogliono oggi riproporre.”

Con queste parole Alfio Nicotra, della direzione nazionale di Rifondazione comunista, responsabile  del dipartimento “Pace e Movimenti “, apre la nostra conversazione, sottolineando il fatto che “Dazebao” ha dato ampio risalto alla sortita di Cossiga richiamando e attualizzando i fatti di Genova.  “Allora – ricorda – ero uno dei portavoce del “Genova Social Forum: Prima il capo della polizia, De Gennaro, poi il ministro Scajola, ci assicurarono che la polizia non avrebbe usato le armi. Sappiamo com’ è finita”.

Così Cossiga, poco dopo l’uccisione di Giorgiana Masi, alla Camera presieduta allora da Pietro Ingrao, dichiarò che non c’erano infiltrati nelle forze di polizia, che non c’erano agenti in borghese e che tutto era accaduto per colpa dei manifestanti. Poi cambiò versione diverse volte dicendo sempre che la polizia non aveva sparato. “ Noi – riprende – i consigli di Cossiga li abbiamo vissuti sulla nostra pelle quando il “picconatore” sedeva al Viminale.”

Ricorda che Franco Fedeli,  allora direttore di Nuova Polizia, dichiarò che alcune foto riportavano immagini di persone non conosciute come appartenenti alla forze dell’ordine; che si parlò anche di Gladio, che il “picconatore” ben conosce. Le foto parlavano chiaro: c’erano persone in borghese, armate, protette da cordoni della forze dell’ordine. Quel giorno non lo abbiamo mai dimenticato, così come non abbiamo dimenticato Genova quando bisognava organizzare la repressione. Anche da altri paesi, preoccupati che prendessero ulteriore forza i movimenti che si andavano sviluppando, venivano pressioni in questo senso.”

Ora lo scenario è cambiato. Le dichiarazioni di oggi smentiscono le affermazioni di allora. “Ci avvicinano alla verità”, dice Nicotra, perciò chiediamo alla magistratura di riaprire l’inchiesta”.  Foto e immagini, testimonianze anche, indicavano che la polizia aveva sparato, ma tutto ciò non fu ritenuto sufficiente per individuare il o i colpevoli. L’inchiesta per omicidio si concluse nel 1981 con una sentenza di archiviazione da parte del giudice istruttore Claudio D’Angelo “per essere rimasti ignoti gli autori del reato”.

Torniamo a quei giorni. Il 12 maggio, anniversario della vittoria referendaria sul divorzio, i radicali avevano deciso di tenere un sit–in in piazza Navona. A Roma, dal Viminale, era venuto l’assoluto divieto di tenere manifestazioni pubbliche dopo la morte di un agente di polizia durante gli scontri che vi erano stati. Per far rispettare il divieto che rappresentava un grave restringimento degli spazi di democrazia, il ministro Cossiga schierava migliaia di poliziotti e carabinieri in assetto di guerra. Raccontano le cronache e noi ne siamo testimoni, che fra le forze dell’ordine vi fossero agenti in borghese delle squadre speciali, anche travestiti da “autonomi”.

La tensione à molto alta. Si formano cortei. La polizia interviene per disperdere chi manifesta. Le cariche sono violente, vengono picchiati anche giornalisti e fotografi. I poliziotti lanciano candelotti lacrimogeni, sparano. Pochi minuti prima delle ore 20 una violenta carica. Due ragazze vengono colpite dai proiettili sparati da Ponte Garibaldi. Lì, su quel ponte si erano arroccati poliziotti e carabinieri.

Giorgiana Masi, 19 anni, studentessa del liceo Pasteur, viene colpita alla schiena. Per lei non c’è scampo, muore durante il trasporto all’ospedale. Elena Ascione, un’altra giovane, viene colpita alle gambe e se la caverà. “Questa storia, drammatica, giorni neri della Repubblica - dice Nicotra - non può finire così, nel nulla degli ignoti. Le interviste di Cossiga rappresentano una confessione in piena regola su come lui, ministro, governava l’ordine pubblico tra il 1976 e il 1978. Spesso si parla di misteri inviolabili. In questo caso può non essere così, se si riapre l’inchiesta”.

 

 

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Michelle Strip Poker

Pokeristi della rete? Amanti dell'eros e della sensualità? Ecco a voi uno spettacolare strip poker, in compagnia di un'avvenente donna in carne ed ossa, che sarà pronta a spogliarsi ogni volta che voi vincerete una mano. Fin dove riuscirete a portarla? Sarete capaci di sfilarle di dosso tutti i vestiti? Le regole sono semplici... 5 carte per cercare di formare le combinazioni classiche del poker. Cliccate sulle carte che vorrete cambiare, rendendole oscurate, e poi sul tasto DRAW per cambiarle. Cliccate infine su CALL per vedere la mano di Michelle e, se avrete vinto, lei pagherà pegno! Un bel poker, e una bella lezione di vita... per voi o per lei? ;)

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PinkFloyd@Live8  
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C’è un grande sogno
Che vive in noi
Siamo la gente della libertà,
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è



Siamo la gente
Che ama e che crede
Che vuol trasformare
Il sogno in realtà
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è


Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di credere ancora
In questo sogno
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è


Canto così
Con quella forza
Che ha solamente
Chi è puro di mente


Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’è
Jan. 19
Addirittura il tuo idolo???
WOW!
Grazie mille per il complimento!A bocca aperta
Nov. 19
barbarawrote:
sn un estranea...aggiungerei nella lista:
chi lotta può perdere chi non lotta ha già perso!!(ernesto "che" guevara) 
June 6
Ciao ottavio sono carlo ametrano ex uds....ho notato un po di commenti disfattisti nel guestbook,allora ti dico....perserverare in quello che si crede giusto fare è degno di lode, associarlo ad una giusta e produttiva autocritica ancora di piu.... in bocca al lupo per tutto un saluto a pugno chiuso Animoticon
May 24
non l ho scritto io...nn t impiccare.....se nn t uccido io nn c e sfizio!!!1
 
Feb. 20
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